Tecnologia indossabile per guidare l'auto del futuro.

Occhiali e orologi smart al servizio di chi guida.

 

"C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti", diceva Henry Ford. 
 
La tecnologia al nostro servizio è già una realtà quotidiana: è entrata nelle nostre case con la domotica, e nelle nostre auto grazie a sistemi di ausilio alla guida come lo speed control (per limitare la velocità in strada) o il park assist, che grazie a telecamere e sensori semplifica le manovre di retromarcia o parcheggio.
 
Ma quale sarà l'auto del futuro? Se quella che si guida da sola sta per diventare un prototipo, il passo verso le connected cars sarà brevissimo: in queste vetture collegate a Internet la tecnologia sarà funzionale a migliorare l'esperienza dell'utente, consentendogli ad esempio di utilizzare accessori personali per inviare comandi o richiedere informazioni.
 
Si tratta di dispositivi wearable (indossabili) in grado di far vivere al conducente un'esperienza completa - anche di intrattenimento - all'interno dell'abitacolo. 
Qualche esempio?
 
- Smart glasses: occhiali con lenti-schermo dai quali sarà possibile accedere a distanza a informazioni sullo stato della propria vettura, prenotare check-up di revisione, tenerla d'occhio una volta parcheggiata o ritrovarla in una città che non si conosce. Una volta al volante i glasses si disattiveranno e le informazioni passeranno sul monitor del parabrezza interattivo, per proseguire nella navigazione in sicurezza.
 
- Smartwatch: potremo accedere a un mondo di funzionalità alla guida anche attraverso un orologio da polso, che ci avviserà sulla presenza di ingorghi, incidenti, problemi climatici e deviazioni, e ci terrà aggiornati sul livello di carburante o sulle scadenze delle revisioni. Con un solo tasto saremo in contatto con l'assistenza vocale, interagiremo con il computer di bordo, ascolteremo musica o effettueremo una ricerca online.
 
Se da un lato la fantasia dei progettisti include anche tecno-anelli, braccialetti con sensori, scarpe e abbigliamento innestati di microchip, dall'altro occorreranno normative precise affinché questi dispositivi potenzino l'esperienza dell'utente senza disturbare la sua attenzione alla guida (o meglio ancora, facilitandola), garantendo la sicurezza in strada.