La sospensione della patente

infrazioni che prevedono la sospensione della patente
 
La sospensione  della patente comporta la temporanea impossibilità di guidare un veicolo.
Ma quali sono le infrazioni del Codice della strada che la determinano?
I casi più comuni sono solitamente tre:
  • Superamento del limite di velocità. Per chi supera di oltre 40 Km/h ma di non oltre 60 Km/h i limiti massimi di velocità è previsto un periodo di sospensione da 1 a 3 mesi e, in caso di recidiva, la revoca della patente. 
  • Tasso alcolemico. Il periodo di sospensione in questi casi aumenta all’aumentare dei valori rilevati. Con tasso alcolemico maggiore di 1,5 g/l sono previste anche la confisca del veicolo, se di proprietà del guidatore, e l’arresto da sei mesi ad un anno. Ma attenzione, per i neopatentati la tolleranza è “zero” in materia di consumo di alcolici e guida in stato di ebrezza.
  • Incidente stradale. Anche in questo caso il periodo di sospensione cambia in base alla gravità del danno causato e alla recidività. Il periodo di sospensione può durare fino a quattro anni. 
Ma cosa succede in questi casi?
L’organo che ha ritirato la patente di guida la invia, unitamente a copia del verbale, entro cinque giorni dal ritiro, alla prefettura del luogo dove è stata commessa la violazione. Il prefetto, nei quindici giorni successivi, emana l’ordinanza di sospensione, indicando il periodo di durata della sospensione stessa.
Attenzione dunque a seguire le indicazioni del Codice della Strada per non incorrere in questo provvedimento, soprattutto se utilizzate l’auto con frequenza giornaliera!