Non abbandonare i tuoi amici a 4 zampe. è un reato e può essere causa di incidenti

il fenomeno dell'abbandono animali cresce con l'estate ma è un comportamento punibile anche dal codice penale
 
Con l’arrivo dell’estate il fenomeno dell’abbandono degli animali domestici arriva all’apice.
Abbandonare un cane o un gatto domestico significa nella maggior parte dei casi condannarli a morte. Un cane abituato a stare in famiglia se lasciato a sè stesso spesso non è in grado di sfamarsi e di trovare acqua; nella maggior parte dei casi sopravvivrà pochi giorni per la paura, le strade con le macchine e la scarsità di cibo e acqua.
Negli ultimi anni sono aumentate le associazioni che si adoperano per raccogliere dalla strada questi animali contrastando il fenomeno del randagismo e cercando di dare loro una possibilità di vita. Ma le difficoltà economiche sono molte.
 
Le campagne di sensibilizzazione che vengono messe in atto cercano di sensibilizzare il pubblico su tre punti fondamentali:
  • Un cane è responsabilità della famiglia che lo ha accolto ed essendo un fedele amico va portato in vacanza con la famiglia stessa ove possibile o, in alternativa, affidato ad una struttura idonea ad occuparsene durante l’assenza dei proprietari
  • Abbandonare un animale è un reato definito nel codice penale e come tale può essere punito e sanzionato. L’Art. 727 del codice penale recita che “chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con ammenda da 1.000 a 10.000 euro”.
  • Un cane che vaga smarrito in strada può causare incidenti anche mortali agli automobilisti 
 
L’ENPA ,l’Ente Nazionale Protezione Animali, ha messo a disposizione di tutti un’app mobile che si chiama “Vacanze bestiali” scaricabile su smartphone e tablet, con sistemi operativi Android o Apple, utile per conoscere le strutture che accolgono in estate i nostri amici a quattro zampe.
Tutti in vacanza, quindi, e quando possibile in compagnia dei nostri fedeli quadrupedi!