Bambini, tablet e smartphone ... qual'è l'età giusta per cominciare?

tablet e smartphone vanno messi in mano ai bambini in base alla loro età
 
I bambini di oggi, inutile negarlo, sono nativi digitali e non è realistico pensare di crescerli senza vederli con in mano un tablet o uno smartphone! Ma quando si può iniziare a farli interagire con questi strumenti e quali sono i pericoli del loro utilizzo?
L’alfabetizzazione digitale è una risorsa utile ai nostri figli ma occorre che venga gestita correttamente dai genitori.
 
Intorno ai 2 – 3 anni si può presentare il tablet al bambino incuriosito che lo vede in mano agli altri membri della famiglia; occorre però scegliere dei contenuti adatti. Ci sono ad esempio delle app educative dove il piccolo può ascoltare fiabe e nel frattempo toccare l’animazione o imparare a disegnare seguendo i contorni con il ditino.
 
Con il passare del tempo, attorno ai 4-5 anni si può guidare il bambino alla scoperta di alcuni siti adatti alla sua età per grafiche e contenuti
 
Con l’ingresso alla scuola primaria il tablet diventa anche un modo per confrontarsi con i compagni attraverso giochi o sfide.
In questa fase delicata i genitori devono aiutare il figlio a comprendere che questi dispositivi sono solo strumenti per restare in contatto con il gruppo ma non lo sostituiscono e occorre quindi limitarne l’uso favorendo invece i contatti reali e i giochi all’aria aperta.
 
Man mano che i ragazzi crescono dedicheranno più tempo allo strumento tecnologico utilizzandolo per parlare, mandare messaggi, giocare, ascoltare musica, creare gruppi virtuali e molte altre cose. L’importante è far si che arrivino a questo momento avendo appreso non solo le potenzialità ma anche i pericoli che si trovano in rete. Solo in questo modo saranno in grado di farne un uso consapevole.