Autovelox: devono essere segnalati e ben visibili

autovelox rileva gli eccessi di velocità ma deve essere visibile
 
Per gli automobilisti  non è mai piacevole ricevere una multa per eccesso di velocità determinata da un autovelox che è  considerato un antipatico sistema di controllo elettronico della velocità.
 
Ma queste multe sono sempre legittime?
Sicuramente lo sono quando rilevano un’infrazione attenendosi alle indicazioni di legge. Secondo l’Art. 142  del Codice della Strada affinché una multa sia valida occorre che ci sia la segnaletica verticale che avvisa della presenza del dispositivo su un determinato tratto di strada. 
Anche le postazioni di controllo della velocità con autovelox devono essere segnalate e ben visibili e, secondo quanto normativamente prescritto, la segnalazione deve essere collocata prima del punto in cui è messo l’apparecchio di rilevamento della velocità e secondo la distanza calcolata in relazione alla tipologia della strada (extraurbana secondaria, a scorrimento veloce, etc.. etc..) 
 
Se questi parametri non sono rispettati, è facoltà dell’automobilista fare ricorso.
Ma come?
Secondo quanto indicato dal Codice della Strada (art. 204 bis Codice della strada)  il ricorso va presentato entro 30 giorni dalla contestazione (se immediata) o dalla notifica della multa al Prefetto del luogo dove è avvenuta l’infrazione oppure al Giudice di Pace del luogo dove l’infrazione è stata accertata.
Qualora si intenda fare ricorso non bisogna pagare la contravvenzione fino all’esito dello stesso. Attenzione a presentare un ricorso solo qualora ve ne siano gli estremi, perché in caso di ricorso al Prefetto, lo stesso, se ritiene fondato l’accertamento, ingiunge il pagamento di una somma non inferiore al doppio del minimo edittale previsto per ogni singola violazione (art. 204, comma 1, Codice della strada).